Nell’era moderna caratterizzata da ritmi frenetici e da un’elevata competitività in ambito professionale, lo stress è ormai diventato un compagno costante nella vita di molti di noi. Le ripercussioni di questa condizione sulla salute fisica e mentale sono abbastanza note; un po’ meno frequentemente, invece, viene evidenziato il suo impatto sull’udito. 

Numerosi studi suggeriscono che lo stress intenso può acuire una serie di disturbi uditivi, tra cui ipoacusia (perdita uditiva) e acufeni (fastidiosi ronzii o fischi nelle orecchie). 

Per esempio, uno studio giapponese pubblicato qualche anno fa sul The Journal of International Advanced Otology ha evidenziato come lo stress possa considerarsi un possibile fattore in grado di scaturire e aggravare l’ipoacusia neurosensoriale. 

Stress e ipoacusia 

Sebbene non si comprenda ancora la correlazione diretta tra stress e ipoacusia, è probabile che siano diversi i meccanismi che contribuiscono a rendere lo stress un fattore impattante sull’udito, alcuni dei quali riconducibili ad un’alterazione della circolazione sanguigna.

Per esempio, il persistere dello stress potrebbe aumentare la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca, comportando possibili danni ai vasi sanguigni nell’orecchio interno. Ciò potrebbe compromettere l’afflusso di sangue e nutrienti all’apparato uditivo.

In aggiunta, lo stress potrebbe innescare una risposta infiammatoria nel corpo, la quale potrebbe influenzare negativamente l’udito danneggiando le cellule ciliate dell’orecchio interno, le quali hanno un ruolo cruciale nella trasformazione dei suoni in segnali nervosi da inviare all’area del cervello.

A questi fattori di natura fisiologica si aggiungono possibili impatti a livello psicologico ed emotivo, i quali potrebbero compromettere la percezione uditiva e la capacità di concentrazione.

Stress e acufene 

Come risposta a lunghi periodi di stress, il corpo elabora una produzione eccessiva di glutammato, un neurotrasmettitore coinvolto nella trasmissione dei segnali uditivi. Questo può causare il manifestarsi di fastidiosi rumori o fischi nelle orecchie.

La compresenza di stress e acufene rappresenta una vera e propria sfida poiché genera un circolo vizioso in cui entrambe le condizioni si alimentano l’una dell’altra: lo stress può causare acufene, ma a sua volta anche la frustrazione per gli acufeni può intensificare lo stress.

Alcuni consigli 

Per prevenire e contrastare l’aggravarsi dei disturbi uditivi causati dallo stress, è consigliabile integrare nella routine quotidiana pratiche di rilassamento, tra cui la meditazione, lo yoga o la respirazione profonda, e adottare uno stile di vita sano, caratterizzato da una dieta equilibrata, attività fisica e un adeguato riposo notturno. 

Queste abitudini possono contribuire non solo a ridurre lo stress, ma anche a promuovere il benessere generale e a preservare la salute uditiva nel lungo termine.

È fondamentale sottolineare che, oltre alle pratiche di gestione prima menzionate, consultare un esperto dell’udito può rivelarsi essenziale nel contrastare i disturbi uditivi legati allo stress. Attraverso valutazioni dettagliate e trattamenti personalizzati, presso i nostri centri acustici siamo pronti a fornirti il supporto necessario per migliorare la tua capacità uditiva.

PRENOTA UN CONTROLLO DELL’UDITO GRATUITO IN SEDE 

20 Febbraio 2024

Nell’era moderna caratterizzata da ritmi frenetici e da un’elevata competitività in ambito professionale, lo stress è ormai diventato un compagno costante nella vita di molti di noi. Le ripercussioni di questa condizione sulla salute fisica e mentale sono abbastanza note; un po’ meno frequentemente, invece, viene evidenziato il suo impatto sull’udito. 

Numerosi studi suggeriscono che lo stress intenso può acuire una serie di disturbi uditivi, tra cui ipoacusia (perdita uditiva) e acufeni (fastidiosi ronzii o fischi nelle orecchie). 

Per esempio, uno studio giapponese pubblicato qualche anno fa sul The Journal of International Advanced Otology ha evidenziato come lo stress possa considerarsi un possibile fattore in grado di scaturire e aggravare l’ipoacusia neurosensoriale. 

Stress e ipoacusia 

Sebbene non si comprenda ancora la correlazione diretta tra stress e ipoacusia, è probabile che siano diversi i meccanismi che contribuiscono a rendere lo stress un fattore impattante sull’udito, alcuni dei quali riconducibili ad un’alterazione della circolazione sanguigna.

Per esempio, il persistere dello stress potrebbe aumentare la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca, comportando possibili danni ai vasi sanguigni nell’orecchio interno. Ciò potrebbe compromettere l’afflusso di sangue e nutrienti all’apparato uditivo.

In aggiunta, lo stress potrebbe innescare una risposta infiammatoria nel corpo, la quale potrebbe influenzare negativamente l’udito danneggiando le cellule ciliate dell’orecchio interno, le quali hanno un ruolo cruciale nella trasformazione dei suoni in segnali nervosi da inviare all’area del cervello.

A questi fattori di natura fisiologica si aggiungono possibili impatti a livello psicologico ed emotivo, i quali potrebbero compromettere la percezione uditiva e la capacità di concentrazione.

Stress e acufene 

Come risposta a lunghi periodi di stress, il corpo elabora una produzione eccessiva di glutammato, un neurotrasmettitore coinvolto nella trasmissione dei segnali uditivi. Questo può causare il manifestarsi di fastidiosi rumori o fischi nelle orecchie.

La compresenza di stress e acufene rappresenta una vera e propria sfida poiché genera un circolo vizioso in cui entrambe le condizioni si alimentano l’una dell’altra: lo stress può causare acufene, ma a sua volta anche la frustrazione per gli acufeni può intensificare lo stress.

Alcuni consigli 

Per prevenire e contrastare l’aggravarsi dei disturbi uditivi causati dallo stress, è consigliabile integrare nella routine quotidiana pratiche di rilassamento, tra cui la meditazione, lo yoga o la respirazione profonda, e adottare uno stile di vita sano, caratterizzato da una dieta equilibrata, attività fisica e un adeguato riposo notturno. 

Queste abitudini possono contribuire non solo a ridurre lo stress, ma anche a promuovere il benessere generale e a preservare la salute uditiva nel lungo termine.

È fondamentale sottolineare che, oltre alle pratiche di gestione prima menzionate, consultare un esperto dell’udito può rivelarsi essenziale nel contrastare i disturbi uditivi legati allo stress. Attraverso valutazioni dettagliate e trattamenti personalizzati, presso i nostri centri acustici siamo pronti a fornirti il supporto necessario per migliorare la tua capacità uditiva.

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